19 January, 2020
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Titolo: Mario Angeloni. Profilo biografico, documenti, testimonianze

Autore: Renato Traquandi

Editore: Volumnia

Anno di pubblicazione: 2016

152 p., f.to cm. 17 x 24, brossura illustrata

ISBN: 9788889024836

Prezzo: € 12.00

 

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In occasione delle celebrazioni dei 120 dalla nascita e 80 dalla morte di Mario Angeloni, ricorrenza che si è tenuta nel 2016, si è costituito a Perugia un comitato per commemorarne l’anniversario. Il comitato, nato su iniziativa della Società di Mutuo Soccorso tra gli Artisti e gli Operai di Perugia, ha visto l’adesione di numerose istituzioni e associazioni. Oltre alla commemorazione del 24 giugno tenutasi alla Sala dei Notari e al convegno all’Università per Stranieri del 2 dicembre scorso, è stata pubblicata per i tipi della Volumnia questa importante testimonianza curata da Renato Traquandi.

Il volume, corredato da testimonianze e documenti, si divide in tre parti: La storia e l’ambiente. Perugia città natale di Mario; L’espatrio e la vita politica in Europa; La guerra civile spagnola. Atto di nascita della resistenza europea. Inoltre include i discorsi tenuti da Mauro Volpi (professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Perugia) e da Urbano Barelli (avvocato e vicesindaco di Perugia) in occasione della cerimonia del 24 giugno, una prefazione della di Maria Cristina Laurenti (docente di Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università La Sapienza di Roma) e si conclude con la postfazione del politico Valdo Spini.

Il libro ha il pregio di riscoprire e valorizzare la persona di Mario Angeloni, figura di spicco, sicuramente molto nota ma poco conosciuta, soprattutto dalle nuove generazioni.

«Un uomo – ha ricordato Volpi – che ha onorato la sua città non solo con la forza delle sue idee, democratiche, repubblicane, antifasciste e internazionaliste, ma anche con l’esempio concreto giunto fino al sacrificio della propria vita».

Nato e vissuto a Perugia, avvocato e fervente repubblicano, ha partecipato come volontario alla Prima Guerra Mondiale. Si è opposto strenuamente al regime fascista, subendo persecuzioni, aggressioni, l’incarcerazione e infine l’esilio, prima in Francia e poi in Spagna, dove nel 1936 si arruola come volontario a sostegno della Repubblica Spagnola. Ed è in un ospedale di Sarinera in Aragona che il 28 agosto del 1936 muore dopo essere stato colpito durante la battaglia del Monte Pelato.